Posted on: Ven, 05/04/2018 - 00:46 By: ggioe
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Rasperry Pi si evolve e arriva alla versione 2, che offre allo stesso prezzo una CPU più potente e il doppio della memoria. I modelli precedenti restano in produzione, e a fine anno potrebbe arrivare anche una versione per Windows 10 curata da Microsoft. Nel 2015 la Fondazione Raspberry ha annunciato la disponibilità del nuovo Raspberry Pi 2, evoluzione potenziata del mini computer economico di cui abbiamo parlato molte volte in passato. La prima buona notizia è che il prezzo resta invariato a 35 dollari - la stessa quotazione del Raspberry Pi modello B+, rispetto al quale però offre prestazioni maggiori. Il SoC originario da 700 MHz (che poteva essere overcloccato) infatti è stato rimpiazzato da un chip quad-core Broadcom BCM2836 a 900 MHz affiancato da 1 GB di RAM. Secondo le fonti ufficiali questa novità dovrebbe consentire prestazioni "almeno 6 volte superiori" a quelle del modello B +. Distinguere i due modelli a occhio nudo non è semplice perché le schede hanno la stessa dimensione e gli stessi connettori, cambiano SoC e memoria. Il BCM2835 presente in tutti i precedenti Raspberry infatti offre una GPU Broadcom VideoCore IV e un core ARM11 76JZF-S a 700MHz. Il system-on-chip è affiancato da 256 o 512 MB di memoria RAM a seconda delle versioni. Il nuovo BCM2836 invece è un quad core ARMv7 Cortex-A7 affiancato da 1 GB di RAM (e identica GPU). Il Raspberry Pi 2 non prende il posto del Raspberry Pi precedente, che resta disponibile. Eben Upton, numero uno della Fondazione Raspberry, spiega infatti che a seguito dell'annuncio del modello B+ sono stati venduti "qualcosa come 60 o 70.000 modelli B perché, ad esempio, i clienti industriali hanno preferito continuare a usare il modello base già collaudato". Upton è convinto che lo stesso accadrà per il B+ una volta disponibile il Pi 2; insomma la richiesta è tale e talmente segmentata che c'è spazio per tutti i modelli, tant'è vero che "il mix di produzione prevista per quest'anno sarà per l'80 percento di modelli Pi 2, e per il 20 percento di modelli Pi B +. I Raspberry Pi 2 saranno disponibili presso i rivenditori consueti, con una disponibilità di 100.000 unità fin da subito: un numero che probabilmente non basterà per soddisfare le richieste. Ne è cosciente Upton, che spiega: "se è così popolare come credo che sarà, sono sicuro che ci sarà un po' di coda per averlo, ma non sarà certo un'attesa di sei mesi come quella del 2012".

Fonte: tomshw.it